lunedì 12 maggio 2008

Dottrina Sinatra

Ed eccomi qua, ad assurgere alla mia funzione di stato-cuscinetto. Una Renania del primo dopoguerra, una più che attuale Mongolia. La gente mi orbita attorno, si appoggia al mio neutralismo, ne fa uso secondo le sue personali esigenza, certa del fatto che io attutirò il colpo.
Poi accade un giorno che l’equilibrio vacilla, l’ostilità tra le potenze si acuisce, e lo stato cuscinetto si rompe i coglioni di fare quello che sente e vede sempre tutto ma deve fare finta di niente e allora si ribella. E scoppia un casino. Perché lo stato cuscinetto è tanto bello e tanto buono, ma è un po’ come il cane che non abbaia però se ti avvicini ti stacca le palle a morsi, se gli stai antipatico. Alla faccia del neutralismo.
Quasi quasi preferivo nascere stato satellite, che fa un po’ prostituta, però almeno avevo qualcuno che controllava le mie cazzate e che interveniva, se del caso, a lottare per me.
Insomma, come al solito non ci capisco niente. Ed esigo che nessun altro si arroghi il diritto di farlo.
In ogni caso, come diceva il buon vecchio Frank, da oggi farò a modo mio.

Nessun commento: